Studio di Psicologia Clinica
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Domenica, 5 Settembre 2010









Relazione oggettuale


Secondo la teoria psicoanalitica delle relazioni oggettuali, l’oggetto è il referente privilegiato di una relazione affettiva. Il termine oggetto si riferisce sia all’immagine internalizzata sia alla persona reale.
La qualità della relazione oggettuale è determinata pertanto dalla rappresentazione interna che un individuo ha dell’oggetto (che può solo in parte o per nulla corrispondere alla persona reale) e dalle caratteristiche reali dell’oggetto medesimo.
Sempre secondo questa teoria, l’apparato psichico ha origine dall’interiorizzazione, in fasi precocissime dello sviluppo, della relazione del bambino con l’altro significativo. Ciò che stabilisce le fondamenta della qualità delle relazioni future non è solo una rappresentazione oggettuale ma piuttosto “un’interazione del Sé con l’oggetto” mediata da specifiche disposizioni affettive. Consideriamo ad esempio la diade: (x) rappresentazione del Sé come figura remissiva e (y) rappresentazione oggettuale come figura severa, l’affetto che lega x a y sarà con molta probabilità la paura o la collera. Nel caso invece di una relazione oggettuale soddisfacente la persona vivrà l’esperienza interna di “un’interazione del Sé con l’oggetto” fondata sulla percezione di essere amata e oggetto di cura e accudimento.

Indicazioni bibliografiche
  • Greenberg J.R., Mitchell S.A., Le relazioni oggettuali nella teoria psicoanalitica, Il Mulino, 1986.
  • Jacobson F., Il Sé e il mondo oggettuale, Martinelli, 1974.
  • Kernberg O., Teoria della relazione oggettuale e clinica psicoanalitica, Bollati Boringhieri, 1980.
  • Kernberg O., Mondo interno e realtà esterna, Bollati Boringhieri, 1985.




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