Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Lunedì, 25 Settembre 2017











Ottimismo

Seligman definisce l'ottimismo sulla base del modo in cui gli individui spiegano a se stessi i propri successi e i propri fallimenti. Gli ottimisti attribuiscono il fallimento a dettagli che possono essere modificati in modo da garantirsi buoni risultati nei futuri tentativi, mentre i pessimisti si assumono di persona la colpa dell'insuccesso, attribuendolo ad aspetti o circostanze durevoli che essi non hanno la possibilità di modificare. Queste diverse spiegazioni si ripercuotono profondamente sul modo in cui le persone reagiscono agli eventi della vita. Ad esempio, di fronte a una delusione (come il vedersi rifiutato per un impiego) gli ottimisti tendono a reagire attivamente e con un atteggiamento pieno di speranza, formulando un piano d'azione o cercando l'aiuto e il consiglio di qualcuno; essi considerano l'insuccesso come qualcosa alla quale si può rimediare. I pessimisti, invece, reagiscono a tali fallimenti dando per scontato il fatto di non poter far nulla affinché le cose vadano meglio la volta successiva; costoro per tanto non fanno nulla per risolvere il problema e attribuiscono l'insuccesso a qualche carenza personale che li affliggerà per sempre.

Citazione tratta da: Daniel Goleman, Intelligenza emotiva. Che cos'è e perché può renderci felici, 1995.






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