Studio di Psicologia Clinica
Dott.ssa Maria Anna Spaltro
Gioved, 23 Novembre 2017











L'errore di conferma e il colloquio di consulenza psicologica

I canali Web ormai rappresentano il modo pi semplice e immediato e pressoch gratuito per trovare informazioni di ogni genere. In un tempo brevissimo raccogliamo una quantit enorme di dati ma se questi dati riguardano la nostra salute fisica e mentale siamo sempre sicuri che corrispondano a una corretta informazione dal punto di vista scientifico?

Internet, come sostiene il sociologo Grald Bronner, un "mercato cognitivo sensibile all'offerta" e i motori di ricerca si comportano di conseguenza. E la nostra mente come si comporta quando navighiamo in Internet e soprattutto quando cerchiamo contenuti che riguardano la nostra salute mentale?

La risposta piuttosto semplice: spesso la mente cerca dati a conferma dell'idea che abbiamo gi strutturato riguardo al problema. La ricerca selettiva dell'informazione enfatizza il cosiddetto errore di conferma (confirmation bias) studiato dai ricercatori che si occupano di quei fattori che alimentano le false credenze. Se teniamo poi conto, come sottolinea ancora Grald Bronner, della velocit e della capillarit con cui le false credenze si diffondono attraverso i canali Web, potremmo forse correre il rischio di allontanarci dalla realt oggettiva.
L'errore di conferma ossia cercare dati che confermano le nostre convinzioni (spesso sbagliate) abbastanza frequente dal momento che questo uno dei normali meccanismi con cui funziona la mente.

Ma c' un altro aspetto spesso trascurato nella ricerca in Internet: l'importanza del ruolo dei fattori individuali che hanno attinenza con la sfera emozionale. Prendiamo per esempio il caso in cui per molti la condizione quella dove n i propri sforzi, n l'aiuto della famiglia, n l'aiuto degli amici sono stati efficaci nell'alleviare il disagio legato alle difficolt o ai disturbi psicologici di cui magari soffrono da tempo.

La ricerca in Internet inizia allora con parole chiavi che identificano "sintomi" che corrispondono in qualche misura a una percezione personale, ma in considerazione di quanto gi accennato (il funzionamento dei motori di ricerca e l'errore di conferma) forse ci sarebbe bisogno non tanto di quelle informazioni estrapolate attraverso i canali Web, per altro generalizzabili, piuttosto di una consulenza psicologica vis vis.

Lo specialista infatti pu offrire, all'interno di una valida atmosfera terapeutica o come afferma Carl Rogers all'interno di una "considerazione positiva incondizionata", una consulenza psicologica personalizzata centrata sull'analisi dei diversi aspetti legati al problema. In estrema sintesi, nel colloquio di consulenza psicologica l'obiettivo dovrebbe essere quello di favorire una maggiore chiarezza e comprensione del problema specifico, un'analisi dei vincoli e degli ostacoli presenti e infine l'individuazione del tipo d'intervento pi adatto alle necessit della persona in quel momento.

Fonti:
  • Grald Bronner, (2016), La democrazia dei creduloni, Aracne, Roma.
  • Grald Bronner, (2003), L'empire des croyances, Puf, Paris.
  • Carl R.Rogers, On Becoming a Person. A Therapist's View of Psychotherapy (1961,1989). La terapia centrata sul cliente, (2013), Giunti, Firenze.



Su questo sito: Cercare lo psicoterapeuta sul web: cosa utile sapere




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