Il mind wandering e le trappole della mente

Il mind wandering e le trappole della mente

Per mind wandering si intende il semplice vagare con la mente in modo intenzionale quando non si è attivamente impegnati in una attività o quando si sta svolgendo un compito monotono o ripetitivo.

Con il mind wandering noi spostiamo l’attenzione dalle attività che stiamo svolgendo a pensieri, sensazioni, emozioni. Per esempio è esperienza comune lasciare vagare la mente mentre percorriamo in auto un tragitto che conosciamo bene. 

Il mind wandering è un modo di funzionare della mente. Di per sé non è disfunzionale anzi favorisce il pensiero creativo, il problem solving e l’insight. Ma è importante distinguere il mind wandering dal pensiero ripetitivo intrusivo nelle forme di rimurginio o ruminazione. infatti nel caso del pensiero ripetitivo intrusivo non si tratta di un semplice vagare con la mente in modo intenzionale ma piuttosto è un rimanere intrappolati in una serie di pensieri negativi sul passato o sul futuro senza riuscire a venirne fuori. 
Una mente errante non ha conseguenze disfunsionali se non quando diventa rimurginio ansioso su ciò che può accadere di negativo nel futuro. Può diventare un sintomo invasivo e invalidante. È comune a tutte le forme di ansia ed è centrale nell’ansia generalizzata. Riduce la capacità di concentrazione e “consuma” molte risorse cognitive.
La ruminazione depressiva è simile al rimurginio ma attiva pensieri e ricordi negativi del passato e ha un forte impatto sull’umore.  Il vagare della mente dunque smette di svolgere la sua funzione adattiva e si trasforma in un fattore di rischio per la salute ogni volta che diventa rigido e inflessibile. La ruminazione riguarda di solito contenuti di fallimento e di perdita simili a: “cosa ho fatto per meritarmi tutto questo”. Il rimurginio riguarda pensieri negativi per lo più preoccupazioni (worry) che riguardano il futuro.
Ancora non è molto chiaro il ruolo della ruminazione nella psicopatologia, soprattutto nel disturbo depressivo maggiore e nello stress cronico, e quali siano i rischi per la salute. Comunque l'associazione tra ruminazione e disturbo depressivo maggiore è uno dei risultati maggiormente replicati in letteratura. È chiaro però che la ruminazione è associata a conseguenze maladattive sia a livello del tono dell'umore sia a un'alterazione cronica della funzionalità del sistemo nervoso autonomo a causa di una costante e intensa attivazione fisiologica. In altri termini siccome la ruminazione costringe a essere focalizzati su pensieri ripetitivi negativi per almeno il 50% del tempo giornaliero, di conseguenza il sistema nervoso autonomo rimane sempre attivo come se l'individuo percepisse di essere costantemente in pericolo.
Bisogna avere consapevolezza della differenza tra il mind wandering, funzionale all'insight, alla creatività e al problem solving, e la ruminazione e il rimurginio. Questo è molto importante soprattutto per l’impatto che tali forme di pensiero ricorrente ripetitivo hanno sulla salute fisica e mentale.
La pratica della mindfulness può essere d’aiuto a un livello di prevenzione primaria prima che la mind wandering diventi disadattiva. Oppure può essere utile come pratica integrata in un percorso psicoterapeutico. Sono utili anche attività che sviluppano sia la consapevolezza sia il controllo delle funzioni cognitive come l’attenzione e la concentrazione.
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Immagine: Adobe Stock