Covid-19 e il rischio di disagio mentale

Covid-19 e il rischio di disagio mentale

Ormai sembra essere molto chiaro: durante la pandemia Covid-19 è aumentato il livello di rischio di sviluppare un disagio mentale soprattutto per le persone che sono obbligate a stare la maggior parte del tempo in casa.

È molto alta l’incidenza di fattori sociali e personali come per esempio la lontananza dalla famiglia, non riuscire a dormire, avere preoccupazioni per il futuro e la mancanza di supporto psicologico.

La famiglia a quanto pare continua a ricoprire un ruolo di buffering effect (effetto tampone o cuscinetto) contro il disagio provocato da fenomeni che coinvolgono praticamente tutti gli aspetti della nostra vita. È anche molto sentita la mancanza di supporto psicologico. Il supporto psicologico è fondamentale per contenere e dare un senso alle emozioni negative come la rabbia e la paura ed evitare possibili crisi di panico.

Le politiche di salute pubblica dovrebbero tener conto dei risultati di tutti gli studi pubblicati negli ultimi mesi che indicano in modo molto chiaro quali possono essere le conseguenze sulla salute mentale a causa della pandemia Covid-19. Non si capisce perché il sostegno psicologico non debba viaggiare in parallelo con la cura della salute fisica.


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